Kyenge: “Con Salvini zero sbarchi, è una vergogna”

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Kyenge crede di essere in Congo e invoca una sorta di guerra civile, che poi da loro è altamente incivile perché etnica.

“Plaudo ai sindaci che stanno facendo disobbedienza civile – ha dichiarato Kyenge, definendo i reati ‘disobbedienza’ -. Ma lancio un appello anche alle autorità portuali: Aprite i porti! Ad un certo punto la disobbedienza civile può diventare uno strumento contro ogni forma di negazione della persona, contro l’inumanità che stiamo vedendo. Io sono dalla parte di chi fa resistenza civile senza se e senza ma”.

Lei è dalla parte dei criminali, insomma. E contro la legge. Non sorprende, visto che è entrata in Italia da clandestina.

Non è il caso di revocarle la Cittadinanza?

Poi: “Salvini si vanta su facebook che da quando c’è lui ci sono stati zero sbarchi? Se gli rimane ancora un briciolo di coscienza e di umanità sarebbe il caso di non scrivere certe cose, non è certo un onore per un ministro e per il nostro (???) Paese che è un Paese accogliente, che ha accolto tante persone”.

Riportatela a casa.




4 pensieri su “Kyenge: “Con Salvini zero sbarchi, è una vergogna””

  1. LA Kyenge (… quando la pianteremo con la beota acquiescenza di citare i cognomi femminili senza premettere l’articolo determinativo?!) seppur diventata Italiana per legge, per natura e cervello resta congolese doc.
    È pur vero che ciò che va blaterando ormai conta come il ronzio di una mosca nella savana, però è parecchio fastidioso.
    Meno male che è ancora per poco.

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