Trafficanti umanitari esultano: “Papa è con noi”

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“Le recenti emergenze – ha attaccao Bergoglio oggi, nel discorso al Corpo Diplomatico, dopo l’ennesima slinguata di ieri all’invasione – hanno mostrato che è necessaria una risposta comune, concertata da tutti i Paesi, senza preclusioni e nel rispetto di ogni legittima istanza, sia degli Stati, sia dei migranti e dei rifugiati”.

Come dire che chi invade ha la stessa legittimità di chi è invaso. Ovviamente non crede a quello che dice, altrimenti se li prenderebbe in Vaticano: che, invece, rimane deliziosamente vuoto.

Ieri mattina, in occasione dell’Angelus recitato per la festività dell’Epifania, aveva lanciato “un accorato appello” a tutti i Paesi europei (Italia compresa) affinché diano accoglienza agli immigrati della Sea Watch e della Sea Eye. E subito le Ong avevano colto la palla al balzo:

Oggi, lui, ha insistito: “Non si può risolvere la sfida della migrazione con la logica della violenza e dello scarto né con soluzioni parziali”, ha continuato il Pontefice nel suo discorso esprimendo gratitudine “per gli sforzi di tanti governi e istituzioni che, mossi da generoso spirito di solidarietà e di carità cristiana, collaborano fraternamente in favore dei migranti”.

“In pari tempo – ha poi aggiunto – sono consapevole che le ondate migratorie di questi anni hanno causato diffidenza e preoccupazione tra la popolazione di molti Paesi, specialmente in Europa e nel Nord America, e ciò ha spinto diversi governi a limitare fortemente i flussi in entrata, anche se in transito”. “Tuttavia – ha, infine, scandito Bergoglio – ritengo che a una questione così universale non si possano dare soluzioni parziali”.

Apri le porte del Vaticano. Semplice.




2 pensieri su “Trafficanti umanitari esultano: “Papa è con noi””

  1. ”ritengo che a una questione così universale non si possano dare soluzioni parziali”…..

    ……l’unica sensatezza del pappa.

    Occorre una nuova soluzione finale alla Adolf Eichmann & Reinhard Heydrich una Schwarzefrage e Moslemfrage urgentissima

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