Nutella si converte all’Islam e diventa Halal

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Non solo il Toblerone, l’iconico cioccolato svizzero, anche la Nutella si converte all’islam. In nome del business.

Tra i cibi “Halal”, quelli ritenuti non impuri dall’islam, entra anche la Nutella di Ferrero, insieme ai Kinder Bueno e gli ovetti di cioccolata.

Nel caso della carne animale, per essere halal, ad esempio, oltre a non avere tracce di maiale, ovviamente, l’animale di provenienza deve anche essere stato sgozzato senza stordimento da un maschio islamico (discriminazione religiosa e di genere direbbero i progressisti) e lasciato morire per dissanguamento goccia a goccia. Atroce.

Quello dei cibi islamici è un settore che fa gola a molte aziende: che però tendono a non pubblicizzare nei propri paesi l’ottenimento del certificato Halal, per non incorrere in boicottaggi.

Il marchio “Halal” garantisce che non ci siano sostanze proibite, come la carne di maiale che è assolutamente proibita tra i seguaci di Maometto. Per cavalcare il business ci sono Paesi che da tempo hanno colto la palla al balzo. Il Brasile è diventato il primo esportatore di carne “certificata islamica” nel mondo, la Danimarca invece è in testa per l’export di formaggi. Ci sono anche pacchetti turistici studiati ad hoc per gli islamici, a cui vengono proposte vacanze che non violano i precetti del Corano. E ci sono perfino compagnie aeree che sono considerate più “Islam friendly” rispetto ad altre: hostess velate e segregazione di genere. Come nello stadio di Gedda.




6 pensieri su “Nutella si converte all’Islam e diventa Halal”

  1. Basterebbero due semplici leggine:
    1) vietato ogni tipo di macellazione “crudele” (senza stordimento)
    2) vietata ogni tipo di mutilazione genitale sia maschile che femminile
    Facili da sostenere in maniera trasversale, facili per farsi attaccare dai veri nemici.

    1. Postilla alla legge 1 nei confronti del suino – purtroppo il povero maiale è destinato a darci tutto ma proprio tutto quindi disgraziatamente per la questione della raccolta del sangue il porcello va sgozzato. Ma questo non è un problema halal o kosher.

  2. Fino a quando sono Nutella, formaggi e abbigliamento ad essere certificabili anche halal, non c’è niente di male: cercare di aumentare il fatturato aziendale e la diffusione dei propri prodotti è del tutto lecito, se si rispettano etica e leggi.
    Sono ben altre le calate di braghe e loro fautori pro aberrazioni muslim da reprimere inflessibilmente.

  3. Per la Ferrero…Idea migliore sarebbe raccogliere con le pale dai marciapiedi, le tortillas lasciate dalle care (economicamente) bestiole importate, e confezionarle nei suoi barattoli con il nome:
    ”Spalal”…..gusto genuino di casa vostra….

    …Il prodotto sarebbe assolutamente lo stesso….

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