Vescovo: «Chi non ospita rinuncia a vivere»

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L’arcivescovo Lauro Tisi ha presieduto questa mattina in cattedrale a Trento la santa Messa dell’Epifania.

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“Il Dio fatto Bambino rivela che la potenza sta nel ritrarsi, nel fare spazio, nell’ospitare. In lui ogni uomo è chiamato a fare altrettanto. Ospitare non è in primis un atto di bontà e di solidarietà: è nell’ospitare che passa la vita. E’ la condizione dell’esistere. Chi non ospita rinuncia a vivere. Un popolo refrattario a storie diverse, culture altre, a ciò che profuma di nuovo, non ha futuro”.

Non diciamo di cosa profuma la tua accoglienza perché siamo gente educata. Ma l’ossessione per il nichilismo migrazionista di questi personaggi ha evidenze patologiche.

Il Cristianesimo sta diventando sempre più sinonimo di castrazione.




Un pensiero su “Vescovo: «Chi non ospita rinuncia a vivere»”

  1. Classifica dei parassiti più deleteri nel nostro Paese (in ordine di nocività):
    1) Feccia immigrata;
    2) Commercianti dell’accoglienza;
    3) Sinistraglia;
    4) Arrogante, mantenuto e ipocrita clericume
    di ogni ordine e grado.
    O si disinfesta o ci sommergeranno.
    SALVINI, TUTTA L’ITALIA – VERA – È CON TE!

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