Rapporto inchioda Ong, hanno ‘rubato’ clandestini ai libici

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La Guardia Costiera italiana accusa le due ong tedesche di avere violato le regole.

Sulla Sea Eye avevamo già detto:

Video inchioda Ong tedesca: appuntamento col barcone

Ed è intervenuto anche Salvini:

Ora, secondo il rapporto del comandate della Guardia costiera italiana emerge che anche la Sea Watch 3 avrebbe anticipato la legittima operazione della guardia costiera libica in acque di competenza del governo della Libia.

Per avere un senso, ecco dove sono stati prelevati i clanestini dalle due ong tedesche:

Ong, ecco dove hanno preso i clandestini che vogliono scaricare in Italia

Secondo il capitano – ripreso dal Giornale – il 22 dicembre alle 11.50 “la nave Sea Watch ha comunicato via e-mail alla Guardia costiera italiana, a quella di Malta e a quella olandese (SW batte bandiera olandese) che aveva avvistato un barcone con a bordo 33 migranti a circa 28 miglia dalla costa libica”.

Il gommone è in area Sar di Tripoli, quindi il coordinamento delle operazioni spetta al governo libico.

In via teorica, l’Ong avrebbe dovuto contattare direttamente il centro di coordinamento marittimo di Tripoli. Eppure non lo fa, preferendo chiamare Malta e Roma. Il motivo è evidente: vuole coinvolgerci per scaricarci i clandestini.

Ma le regole d’ingaggio sono cambiate. Così la ‘chiamata’ viene passatta alla Libia che informa che “avrebbe provveduto ad inviare una motovedetta sul posto”.

Sea Watch fa finta di niente e si mette a bordo il carico. Alle 15.30 comunica a Roma “di aver recuperato i 33 migranti, asserendo di aver richiamato la Guardia costiera libica senza esito”. Menzogna.

In realtà, nella sua relazione, il comandate italiano riferisce come la motovedetta libica proveniente da Tripoli “sembrerebbe essere arrivata in zona” ma “si sarebbe fermata ad una piattaforma petrolifera per fare rifornimento di carburante”.

Prima che arrivasse, la Sea Watch fugge col carico. Come fatto dalla Sea Eye. Nonostante non vi fosse alcuna emergenza naufragio: perché le Ong non salvano vite, traghettano africani in Europa sperando nel Di Maio di turno che cada nei loro tranelli.




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