Profughi: “Stavamo meglio in Libia che in Italia” – VIDEO

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I media di distrazione di massa ci raccontano che i clandestini diretti in Italia vengono reclusi e torturati in Libia e che, per questo, non possiamo respingerli.

E’ la scusa che le Ong utilizzano, ancora in queste ore, quando rifiutano la consegna dei clandestini alla guardia costiera libica.

Reclusi, dicono. Ma ecco cosa dissero i sedicenti profughi in fuga dalle torture, quando nei mesi pre-Salvini e prima della chiusura del centro di Cona, si rivoltarono contro l’accoglienza insoddisfacente:

In Libia erano liberi. Stavano meglio. E quindi, le torture e la reclusione?




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