Coop in rivolta: “Senza soldi non possiamo ospitare migranti”

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Coop in crisi di nervi dopo il taglio al business dell’accoglienza deciso dal presidente leghista della provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti:

Trentino, Lega smantella il business dell’accoglienza

Le prime proteste erano arrivate da parte dei sindacati:

Coop contro tagli accoglienza: “Perdiamo lavoro”

Da qui la replica del presidente del Consiglio provinciale: “Credevo che chi si occupa di accoglienza lo facesse per volontariato, ho scoperto invece che è un business non da poco”.

Il comunicato di replica è firmato dai rappre$entanti del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca), del Centro Astalli, della onlus Atas, dei Gesuiti e delle cooperative Forchetta, Arcobaleno, Rastrello, Samuele, Kaleidoscopio e Punto d’Approdo.

“Essere senza scopo di lucro non significa che viviamo solo di volontariato, ma piuttosto che abbiamo la caratteristica, o il vincolo, della non ridistribuzione degli utili ai soci. Da qui il nome: “non profit”. Gli eventuali utili, necessari come in qualunque realtà economica, che facciamo vengono reinvestiti all’interno dei servizi, o destinati alla comunità. A rigor di logica, essendo Lei chiamato a gestire “il bene pubblico” dovrebbe sostenere le persone e le organizzazioni che non guardano al loro personale interesse, quanto piuttosto al bene della collettività. E lo fanno non “a parole” ma destinando al bene collettivo i propri utili”.




2 pensieri su “Coop in rivolta: “Senza soldi non possiamo ospitare migranti””

  1. …….piuttosto che abbiamo la caratteristica, o il vincolo, della non ridistribuzione degli utili ai soci. Da qui il nome: “non profit”.

    Ma certo……non avevamo alcun dubbio che non ridistribuivate altrui il malloppo…….deve finire esclusivamente nelle vostre tasche ……mica siete parenti di Robin Hood……lo sappiamo bene

    MAIALI.

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