Brindisi, disoccupati in fila: sindaco Pd apre il porto ai clandestini

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Brindisi, disoccupati in fila dalla notte fuori dal Centro per l’impiego:

Non sorprende. La disoccupazione nella zona supera il 30 per cento.

In una città con questi problemi, ecco la sindaca PD:

“Brindisi si unisce all’appello di tanti altri sindaci italiani ed in nome della Costituzione e dei basilari diritti umani dichiara aperto il proprio porto per accogliere le tante vite umane rese ostaggio da giorni nel Mediterraneo da una politica disumana e di chiusura che non possiamo condividere”. Lo dice il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, al governo della città al vertice di una coalizione di centrosinistra.

“Brindisi è città dell’accoglienza – prosegue – e non è accettabile la speculazione politica su un tema delicato come l’immigrazione affrontandolo come mero raccoglitore di facili consensi. Non è accettabile che ne facciano le spese vite innocenti in serio pericolo”.

“Oggi siamo chiamati ad una disobbedienza civile – conclude – dettata da un dovere morale.
Non intendiamo sottoscrivere pagine di storia sulla pelle di esseri umani. Storia che, al contrario, ha già visto Brindisi come porto di pace ed accoglienza, in un passato non troppo lontano, con l’emergenza sbarchi degli albanesi”.

Incominciate a rompere le palle.

Qualcuno di questi sindaci è mai andato a scuola? Sa che i sindaci non aprono o chiudono i porti? Che la sovranità appartiene al popolo e le leggi le fa il Parlamento?




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