Il Reddito di Cittadinanza finirà o no agli immigrati?

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Scrive il Giornale:

Il 21 settembre scorso Luigi Di Maio precisava: “Pensare di poter individuare una platea straniera nel reddito di cittadinanza inevitabilmente significa, da subito, che non puoi prevedere la spesa perchè la spesa la prevedi in base alla platea”. E ancora: “È chiaro anche che in Italia ci sono 10 milioni di persone sotto la soglia di povertà relativa e quando dico che a 5 milioni deve andare il nostro primo obiettivo, mi rivolgo a quella parte di cittadinanza italiana che è in difficoltà in questi 10 milioni”.

Parole che avevano ottenuto il placet di Matteo Salvini, tanto che il leghista il giorno dopo gongolava: “Che il reddito di cittadinanza sia limitato ai cittadini italiani è una precisazione che come Lega abbiamo accolto con grande piacere perché di regalare altri soldi agli immigrati che vagano per l’Italia non avevamo voglia”.

Qualche giorno dopo, era il 24 settembre, il grillino, in una intervista al Fatto quotidiano, rincarava la dose: “Troveremo risorse facendo deficit. E la manovra farà salire le pensioni minime a 780 euro e darà il reddito di cittadinanza a tutta la platea, esclusi gli stranieri. La proposta l’avevamo già cambiata nel 2015, tenendo dentro i migranti ci avrebbe fatto saltare i conti. Ma il reddito spetterà ai residenti in Italia da dieci anni”.

Adesso, invece, la storia è un’altra, almeno secondo l’ultima bozza in circolazione. Il reddito di cittadinanza andrà anche ai cittadini stranieri residenti in Italia da almeno cinque anni. Con buona pace di Salvini e Di Maio e delle loro promesse. Insomma, prima agli italiani, ma poi anche agli stranieri.

Il Giornale è di fatto l’organo politico di Forza Italia. E questa bozza non si capisce cosa sia.

Però vogliamo una dichiarazione forte e chiara da Salvini che il reddito di cittadinanza (altrimenti chiamatelo in altro modo) finirà ai soli cittadini italiani.

Ovviamente, non si può scrivere nella legge ‘solo agli italiani’, perché la Ue ce lo vieta e si troverebbe subito un giudice rosso che ritiene incostituzionale favorire gli italiani in Italia.

Quindi si deve ottenere il risultato attraverso clausole che restringano la platea ai soli italiani senza specificarlo.

Una di queste clausole è il tempo di residenza. Un’altra, che ridurrebbe a zero gli immigrati, è il ‘metodo Ceccardi’.

Ma si potrebbe anche pensare ad un’altra clausola che non sarebbe smontabile dai giudici rossi: reddito di cittadinanza solo a chi ha genitori che hanno pagato le tasse in Italia. Se ci inserissimo i nonni, allora sarebbe perfetto.




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