Vescovo Iraq a Bergoglio: “Come potete accogliere i profughi islamici che ci hanno perseguitato?”

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Per ricordare che esiste vita intelligente nel Cristianesimo, ed è probabilmente la maggioranza,riproponiamo l’intervista dell’Arcivescovo di Mosul, Iraq, Nicodemus con il giornale cristiano Aleteia.

L’Arcivescovo aveva qualcosa da dire ai suoi colleghi che in Italia ed Europa propagandano l’accoglienza e visitano le moschee.

“Tutti i cristiani hanno lasciato la città nel 2014 prima che le truppe dello Stato Islamico entrassero in città. Gli islamici, che sono rimasti, hanno in gran parte dato loro il benvenuto. A volte con le braccia aperte. Gli arabi sunniti musulmani che vivono lì sono così fanatici che potrebbero dare lezioni ai sauditi!

Ricordo che dopo il colpo di stato militare abortito del 1959, con epicentro Mosul, i cristiani sperimentarono le peggiori umiliazioni. I Cristiani finirono per girare con un asciugamano sulla spalla. Perché i loro concittadini musulmani erano abituati a pulirsi le mani sui loro vestiti. Non hanno mai avuto molto rispetto per il “kuffar” come si suol dire (gli “infedeli” o non musulmani). E non ne hanno oggi”. […]

Ha un messaggio per i cristiani occidentali?

Svegliatevi! Non accettate a casa vostra i profughi che ci hanno cacciato rendendo noi cristiani veri rifugiati qui. Il 24 novembre è stata dedicata a Londra una nuova chiesa siro-ortodossa. Mi sono visto rifiutare il visto dall’ambasciata inglese per paura che io non tornassi in Iraq. Sono residente permanente australiano, ho i visti necessari per andare negli Stati Uniti, Canada e persino in Francia. Cosa avrei andare a fare in Inghilterra quando la mia gente è qui e soffre?”




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