Le vittime italiane dei terroristi islamici difendevano l’immigrazione

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Tre delle ultime vittime italiane del terrorismo islamico, condividevano con una delle ragazze scandinave decapitate in Marocco, la difesa dell’immigrazione e dell’islam dai pregiudizi dei razzisti:

Nemesi è una dea dispettosa. Beffarda.

Questo, ovviamente, non toglie nulla al dramma vissuto dalle famiglie. Ma evidenzia, ancora una volta, come il vero problema dell’Occidente sia il decadimento morale e intellettivo di una parte della propria popolazione. Soprattutto di quella che si ritiene dotata di comprensione superiore della realtà perché cosmopolita.

Quindi, queste vittime italiane dell’immigrazione sono anche vittime della propria incapacità di comprenderne il pericolo.

Il problema è che, spesso, la loro incapacità o più spesso rifiuto di riconoscere la realtà, uccide anche gli altri.




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