Presepe islamofilo: “Gesù in una stiva di clandestini”

Condividi!

Un presepe immigrazionista e iconoclasta, all’islamica. Con i protagonisti senza volto.

E la culla del povero Gesù bambino nascosta su un barcone in balia delle onde, mentre tutt’attorno spuntano delle mani: inquietante.

VERIFICA LA NOTIZIA

Ancora una volta il presepe diventa rappresentazione soggettiva, violando così la realtà di un avvenimento che è centrale nel Cristianesimo.

E’ stato fatto realizzare a Gravina, nel Barese, agli studenti dell’istituto comprensivo ‘San Giovanni Bosco – Benedetto XIII – Poggiorsini’ e inaugurato lo scorso 7 dicembre.

Il sindaco Pd l’ha piazzato davanti al Comune.

E sono i dettagli a mostrare chiaramente la volontà di strumentalizzare, come il giubbotto salvagente che spunta ai bordi della barca a remi e il messaggio sull’albero nello sfondo: “Nascerà in una stiva tra viaggiatori clandestini”.

Fatevi una vita.




Un pensiero su “Presepe islamofilo: “Gesù in una stiva di clandestini””

  1. Quel porco di Bologna ha messo davanti al comune il presepe, e Baldassarre con La pelle da Negro e lineamenti femminili per essere vicino al mondo dei froci . Praticamente una porcata che nemmeno madre natura sarebbe capace di inventarsi e partorire dal buco di culo

Lascia un commento