Alice uccisa da afghano, non doveva essere in Italia

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E’ stato arrestato lo spacciatore che avrebbe venduto l’eroina killer gialla ad Alice Bros, morta per overdose in un bagno della stazione ferroviaria di Udine.

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Jamil Shaliwal, afghano, già destinatario di un foglio di via. E’ accusato di spaccio di droga e morte come conseguenza di altro reato. E qui, nella nostra legislazione si prefigura già una beffa, considerando l’altissima pericolosità, ben nota a questi spacciatori, dell’eroina gialla, definita “l’eroina killer”. Per farla breve, mentre nel nostro ordinamento abbiamo inserito “l’omicidio stradale” non esiste la fattispecie dell’omicidio per spaccio di droga. Tornando alla cronaca, il grande lavoro svolto dalle forze dell’ordine, coordinato dal vice-questore Massimiliano Ortolan, ha permesso, grazie all’analisi della video-sorveglianza, dei tabulati telefonici e delle numerose testimonianze, di individuare il presunto responsabile della morte di Alice Bros. L’arresto è avvenuto proprio in Borgo Stazione, dove l’afghano, nonostante il foglio di divieto di dimora nella città di Udine e i fatti che lo avevano coinvolto, continuava tranquillamente ad operare.

Per noi è omicidio. E per gli spacciatori vogliamo il metodo Duterte.




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