La pacchia è finita: i 140mila finti profughi che dovranno sloggiare

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I nuovi criteri più restrittivi hanno avuto come effetto un aumento dei casi di diniego. Se si guarda ai dati di novembre la percentuale di domande respinte è stata dell’80% (a fronte del 7% di domande di asilo accolte e dell’8% di protezioni sussidiarie concesse) rispetto al 75% di ottobre, al 72% di settembre e al 59% di agosto. Un trend in continua crescita.

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Visto che la maggioranza erano arrivate prima del decreto Salvini, e che a novembre il 5% erano le protezioni umanitarie ora abolite (questi permessini fasulli erano il 25% al tempo del PD), a regime verranno respinte almeno il 90 per cento delle domande di Asilo.

La stretta, secondo l’Istituto studi di politica internazionale, provocherà in Italia, tra giugno 2018 e dicembre 2020, una diminuzione dei finti profughi mantenuti dagli italiani di almeno 140mila unità. Secondo Vox, invece, saranno almeno 160mila (comprendenti tra quelli in hotel e quelli già usciti dall’accoglienza ma col permessino umanitario).

Sono sempre stati irregolari, solo che dovevamo mantenerli

Perché l’obiettivo non è mai stato quello di aiutare chi fuggiva dalla guerra, ma traghettare in Italia più clandestini possibile per poi dire: ormai ci sono, dovete regolarizzarli perché è impossibile espellerli.

Un rifornimento di braccia low-cost per le mafie illegali e quelle legali dello sfruttamento capitalista a danno dei lavoratori italiani.

E ora che sono qui, e che nei prossimi giorni, settimane e mesi diventeranno clandestini (lo sono sempre stati, ma qualcuno li aveva riforniti di un permesso fasullo per foraggiare le coop) ci dicono che “ci vorranno decenni per espellerli, tanto vale regolarizzarli”: falso.

Intanto, meglio clandestini che regolari, visto che almeno non potranno mai avere la nostra cittadinanza e magari se ne andranno da soli. Ma poi è falso che è impossibile espellere centinaia di migliaia di clandestini in un tempo ragionevole.

Senza volere scomodare la leggendaria Nobel per la Pace birmana, che in poche settimane si è liberata di quasi 1 milione di musulmani, basta guardare all’Angola:

Angola espelle 180mila congolesi in 15 giorni!

Se loro ne hanno sbattuti fuori 180mila in 15 giorni, noi ne possiamo espellere 600mila in 5 anni. Anche perché, nel frattempo, molti sceglierebbero Paesi più accoglienti, andandosene da soli.




2 pensieri su “La pacchia è finita: i 140mila finti profughi che dovranno sloggiare”

  1. Sì, ma parliamo sempre di prospettive future. Non sappiamo nenache a chepunto siano le trattative dell’Italia con gli stati africani che dovrebbero accogliere i rimpatri.
    Sono stufo di vivere di speranze e di accontentarmi delle buone intenzioni di questo governo che spesso non si traducono in fatti.
    Il Decreto Salvini è già in vigore e Milano continua ad essere piena di ambulanti abusivi ed accattoni molesti, tutti extracomunitari.
    Se Salvini non comincia a prendere il toro per le corna, non ne usciamo più.
    Entro le elezioni europee voglio vedere risultati tangibili, tanto nell’economia quanto nel fare pulizia di extracomunitari.
    Altrimenti il mio sarà un voto di protesta e voterò estrema destra extraparlamentare.

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