Questo profugo voleva fare strage a Natale: mantenuto 2 anni in hotel

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Dal 2016 aveva vissuto in un hotel per profughi, il famigerato SPRAR, con il permessino umanitario

Sul caso del profugo somalo terrorista islamico:

Profugo somalo festeggia strage Strasburgo: “Ok uccidere cristiani”

Interviene Matteo Salvini:

Voleva far saltare in aria le chiese italiane a Natale perché “sono piene”. Nel mirino aveva anche San Pietro, l’edificio sacro “più grande”.

Voleva “uccidere e ammazzare i cristiani” perché “se serve alla causa bisogna farlo”.

Mohsin Omar Ibrahim, anche noto come Anas Kalil, terrorista islamico di ISIS, 20enne somalo, è stato incastrato da Dda pugliese, servizi segreti ed Fbi.

Ibrahim è arrivato in Italia nel 2016. Dopo lo sbarco in Sicilia è finito a Forlì e ha ottenuto il solito famigerato permesso di soggiorno umanitario.

Ha vissuto in uno Sprar e infine si è spostato in uno stabile occupato abusivamente da immigrati.

“Prima ha ottenuto un permesso umanitario ed è stato mantenuto a spese degli italiani in uno Sprar, poi si è trasferito in un edificio occupato che è stato sgomberato a ottobre – ha detto il ministro dell’Interno – Il caso dell’aspirante terrorista islamico di Bari, di nazionalità somala, ci conferma ancora di più che era necessaria una stretta sui permessi di soggiorno facili, sulle occupazioni abusive, sui fruitori di servizi pagati dai contribuenti. Altro che buonismo e critiche al Viminale che “manda immigrati indifesi in mezzo alla strada”.

“Aiutiamo solo i veri profughi – ha detto – non balordi, delinquenti o clandestini. Grazie allo straordinario lavoro delle Forze dell’Ordine e degli investigatori. Dopo il mio Decreto andiamo avanti, con più forza, per aumentare le espulsioni”.




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