Il piano per sostituire i lavoratori europei con africani

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I governi tedeschi hanno un po’ il vizio di importare masse di stranieri per fare lavori low-cost a favore delle multinazionali. Finita l’epoca dei treni piombati, ora ci sono i sedicenti profughi.

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Cambia il mezzo, non il fine.

Degli oltre un milione di immigrati che sono arrivati dal 2015, 400.000 sono in corsi di formazione (una sorta di schiavismo moderno) o hanno trovato un lavoro a basso costo.

I numeri li ha dati alla Augsburger Zeitung Ingo Kramer, il capo della federazione dei datori di lavoro BDA, la confindustria locale.

Il problema è due terzi dei rifugiati vivono dell’assegno sociale Hartz IV. Il che significa che, per procurare schiavi alle multinazionali, i contribuenti tedeschi devono mantenerli. E’ un po’ quello che accade nelle campagne italiane: i finti profughi africani importati in questi anni e parcheggiati in hotel, lavorano a basso costo per i latifondisti locali mentre noi li manteniamo.

A Bergamo, ad esempio, il Pd del sindaco Gori ha un piano simile:

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Vogliono creare un esercito di riserva per sostituire i lavoratori italiani.




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