Spataro contro Salvini: “Legittima difesa aberrante”

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Il procuratore di Torino prossimo alla pensione Armando Spataro torna ad attaccare il leader populista Matteo Salvini: “L’orizzonte di modifica della legittima difesa è aberrante ed è ancora una volta un brand”.

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Intervenendo al convegno dal sobrio titolo “Dalle leggi razziali all’aggravante dell’odio razziale” alla Camera del Lavoro di Milano, Spataro ha continuato ad attaccare il ministro anche riguardo la querelle sulla mafia nigeriana: “Se diciamo queste cose criticamente sulla base di argomentazioni tecniche, la risposta è ‘come si permette, scenda in politica’. Allora l’unica critica possibile sarebbe quella dei politici”. No, tutti i cittadini tranne i magistrati.

“Io dico solo che abbiamo bisogno di comunicare e stare uniti. Abbiamo visto altri periodi come questo e siamo riusciti a uscirne fuori. Dobbiamo continuare ciascuno nel suo ad andare avanti e a fare resistenza civile. Io dico che dobbiamo cercare di avere fiducia che possa passare questo tremendo momento. È una strada che non ha scorciatoie e può costare anche dei sacrifici”.

Se l’eversione avesse un equivalente in toga si chiamerebbe Armando. Il fatto che questo abbia per anni fatto il magistrato fa capire quanto sia urgente riformare, non solo la legittima difesa, ma tutta la magistratura, che deve tornare sotto la sovranità popolare. E, soprattutto, abrogare leggi che in mano a certi individui diventano pistole: come la legge sull’odio razziale, che con Spataro trasforma in criminale chiunque condivida le tesi di Salvini senza averne l’immunità parlamentare.

I magistrati rossi come Spataro hanno un debole per la società sovietica: il cittadino deve essere disarmato e suddito dello Stato.




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