Lanciare sassi a Salvini non è reato: magistrato di sinistra assolve estremisti di sinistra

Condividi!

Lanciarono sassi a Matteo Salvini: tutti assolti, con formula piena, perché il fatto non sussiste.

La delirante sentenza è di ieri pomeriggio. Ad assolvere i giovani estremisti di sinistra dopo le violenze avvenute a Viareggio in occasione della visita in città del leader della Lega, durante la campagna elettorale di Massimiliano Baldini, è stato il giudice Gerardo Boragine, membro (in tutti i sensi) della corrente di estrema sinistra Magistratura Democratica (come quello che ha regalato la mensa agli immigrati scrocconi e come Spataro). Anche il pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione. Tutti d’accordo: lanciare sassi a Salvini non è reato.

Questo sasso, lanciato dagli "anti-leghisti" sul palco di Viareggio poco fa, ha colpito di striscio una ragazza. Poteva fare molto male. È democrazia questa?

Posted by Matteo Salvini on Saturday, May 16, 2015

Numerose le udienze, fino all’ultima di oggi, che ha visto un dibattimento durate ore. Tra gli avvocati difensori Francesca Trasatti, Filippo Antonini, Fabrizio Bartolini, Massimo Landi, Gabriele Dalle Luche, Leonardo Palmerini, Silvia Leoni e il professor Enrico Marzaduri.

Il processo, al tribunale di Lucca, iniziato a maggio scorso, aveva visto finire alla sbarra 27 militanti, accusati di adunata sediziosa. Dopo quei fatti la magistratura emanò una serie di decreti penali di condanna, con multe di 1.250 euro, e in un caso di 1.350 euro, ma vista l’opposizione, si è ara andati a giudizio. Foto, e filmati, di quel pomeriggio al mercato e in passeggiata finirono al vaglio del Commissariato di Viareggio e della Questura lucchese, e l’indagine fu condotta da Digos e Commissariato con il supporto della Scientifica.

Le motivazioni della sentenza di assoluzione sono attese entro 60 giorni.

La risposta di Salvini:




Lascia un commento