Roconoscimento Anpi al fondatore delle Brigate Rosse Curcio, evento annullato

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Il Comune di Orsara di Puglia (Foggia) voleva conferire al terrorista rosso fondatore delle Brigate Rosse una pergamena dedicata allo zio partigiano, insieme all’Anpi, che dopo le polemiche ha smentito di aver patrocinato l’iniziativa.

Ora, l’evento organizzato dal Comune di Orsara di Puglia (Foggia), è stato annullato.

Renato Curcio, brigatista rosso, era stato invitato dal sindaco, Tommaso Lecce, per ricevere una pergamena dell’Associazione Partigiani d’Italia. Ma l’Anpi si è poi dissociata dall’iniziativa, dicendosi “completamente estranea”, e anche dal mondo della politica sono arrivate diverse proteste. E alla fine il primo cittadino ha chiarito: “C’è stato un fraintendimento sul patrocinio da parte del comune di Orsara di Puglia all’iniziativa, l’incontro non ci sarà”.

Inoltre su invito dell’ISSUP, la Scuola Internazionale di Studi per la Pace Universale, e col patrocinio del Comune, l’ex brigatista avrebbe tenuto nel pomeriggio un seminario intitolato “Analisi sociale sulle condizioni di vita in alcune istituzioni italiane”, parlando di carceri, orfanotrofi e cliniche per gli anziani.

Proteste sono arrivate anche dalla politica, con il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Marcello Gemmato che ha detto: “In un’epoca in cui si assiste alla caccia alle streghe e si condanna il ritorno ai fantasmi del passato giunge addirittura dalle istituzioni l’elogio e il premio a chi si è macchiato di efferati delitti anche nei confronti delle Istituzioni stesse”. “La storia della Repubblica italiana – ha attaccato invece il deputato della Lega Rossano Sasso – vede in questo nome una delle pagine più buie e sanguinose degli ultimi 50 anni, decine di omicidi, rapine, attentati”.

Ma qui il problema è a monte: perché Curcio è libero? Perché non è stato abbattuto a suo tempo? Stiamo qui ad elemosinare Battisti dal Brasile da decenni, e non riusciamo a tenere in galera nemmeno quelli che abbiamo.




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