Quest’uomo ha scaricato in Italia 4.715 clandestini

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Al di là dell’articolo ovviamente apologetico dell’organo di fiducia dei vicescafisti Repubblica, il comandante dell’Ong Open Arms, l’italiano Gatti, è un traditore.

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Lui, italiano, ha lavorato per traghettare in Italia più clandestini possibile. Lui, personalmente, ce ne ha portati 4.715

E’ come se un figlio portasse in casa, ogni giorno, un paio di spacciatori, un paio di prostitute e qualche clandestino.

Lui ne va orgoglioso:

Visto che l’ong di cui è stato comandante è indagata per questo:

Forse dovremmo chiedere anche a lui di rifondare i contribuenti per il mantendimento dei 4.715 immigrati che ha scaricato e che abbiamo dovuto mantenere in hotel in media per due anni: sono circa 120 milioni di euro, tanto c’è costato questo traditore che si definisce ‘salvatore’.

Chi definisce ‘olocausto’ la morte di clandestini in mare che pagano migliaia di euro per venire a spacciare, battere o, nel migliore dei casi, a farsi mantenere in Italia, è incommentabile.

Per anni hanno traghettato migliaia di giovani maschi africani in Italia perché c’era la guerra in Siria. E nemmeno si vergognano. Come non si vergognano i giornalisti a trarne articoli apologetici.




Un pensiero su “Quest’uomo ha scaricato in Italia 4.715 clandestini”

  1. Parlare di olocausto è come citare Pippi Calzelunghe ad un congresso medico. A proposito, avete visto che nel prossimo rifacimento Pippi sarà negra o zingara? (ammetto di non aver letto molto attentamente, in ogni caso di sicuro non svedese)

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