Corte ci vieta espellere estremista islamico sennò Putin lo elimina

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Incredibile. Ricordiamo che tra gli immigrati ceceni c’è la più alta incidenza di terroristi. Generalmente evitano i rimpatri dai Paesi occidentali perché i nostri magistrati ritengono pericoloso per loro tornare da Putin che, come saprete, i terroristi islamici li vaporizza.

Pericoloso per la sicurezza nazionale, quindi in via di espulsione. Tutto bloccato dalla famigerata Corte europea dei diritti dell’uomo (la famigerata CEDU) che ha accolto il ricorso presentato dai suoi avvocati, Mario Mangino e Ornella Fiore, e ha annullato il provvedimento.

Così K.M, cittadino ceceno, resta libero.

Una sentenza della prima sezione civile della Cassazione ha messo, per ora, la parola fine al possibile allontanamento dell’uomo dall’Italia perché tornando in Cecenia rischierebbe la vita.

Dopo aver revocato il trattenimento nel centro rimpatri della città, i magistrati hanno annullato anche tutte le altre misure alternative di prevenzione, come obbligo di dimora e di firma, che erano state disposte dalla Questura perché era considerato un soggetto da tenere sotto sorveglianza. E ora lui si prepara anche a chiedere i danni perché quelle misure per la Cassazione sono illegittime.

I magistrati hanno annullato i provvedimenti della questura, perché «non può essere convalidato un provvedimento limitativo della libertà personale fuori del paradigma legale dei requisiti specifici che ne giustificano l’adozione, in funzione di un’esigenza immanente di prevenzione e di sicurezza». Insomma, l’esigenza di pubblica sicurezza non basta, per attivare misure di prevenzione su un soggetto ritenuto pericoloso è necessario un procedimento penale. Dunque al ceceno è stata annullata anche la revoca della protezione sussidiaria: è un profugo in fuga da Putin.

Ora, la CEDU non è una corte Ue. E’ una corte che, in teoria, come il trattato sul Global Compact, non sarebbe vincolante per chi ne fa parte: ma i nostri magistrati si comportano come se lo fosse.

E’ quindi fondamentale non entrare nel Global Compact e, poi, uscire anche da quest’obbrobrio sovranazionale della corte europea. Ci siamo legati le mani con la firma di una serie di demenziali trattati sovranazionali, non è il caso di farlo anche con il Global Compact.

E’ tempo di sottrarre alla magistratura decisioni come questa: dovremmo fare come gli Usa, e definire giuridicamente gli estremisti islamici ‘nemici combattenti’, così da farli cadere sotto la giurisdizione militare.

Ps. Anche la Russia fa parte del Consiglio d’Europa del quale la CEDU e’ espressione, eppure non possiamo espellere un ceceno in Russia.




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