“Via tutti i crocifissi dalle scuole o mettete anche Maometto”

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Dopo il Presepe, ora puntano al Crocifisso. La scusa è sempre la ‘laicità’, la verità è che vogliono creare una società neutra, perché più semplice da penetrare.

I laicisti nostrani, oggi che affrontiamo l’invasione islamica, sono la quinta colonna degli invasori.

Laicitalia chiede di mettere tutti i simboli religiosi nelle scuole, o di togliere anche il Crocifisso. Insomma, il simbolo del Cristianesimo alla stregua di qualche divinità atzeca.

La richiesta è pervenuta all’ufficio scolastico regionale per il Veneto e alla direzione didattica dell’istituto comprensivo Ilaria Alpi. L’istituto di Favaro Veneto in cui la preside ha vietato il Presepe, prima con la scusa della “mancanza di personale”, poi ha ammesso che violava la ‘multiculturalità’.

“Richiesta di ottemperanza alla dichiarazione universale dei diritti umani”, si legge nell’oggetto della missiva.

“Alcuni cittadini – recita la lettera – hanno contattato la scrivente associazione manifestando viva apprensione per la presenza di crocifissi appesi alle pareti delle aule scolastiche”. Poi richiamando l’articolo 2 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e i diritti “senza distinzione alcuna, per ragioni (..:) di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”, richiamando la Costituzione e la sentenza Corte Costituzionale, la numero 203/89 sul principio di laicità – l’associazione “chiede l’affissione alle pareti di tutti i simboli religiosi, o in subordine, la rimozione dell’unico simbolo religioso presente, in quanto emblema di sopraffazione sulle altre confessioni religiose”.

Perché il crocifisso sarebbe “emblema di sopraffazione”. E allora o tutti o niente.

Laicitalia oltre al sollecito spedito in data 12 novembre scorso, ha scritto pure al difensore civico territoriale. “Constatato il silenzio della dirigente per un tempo di 30 giorni” e ribadendo in sostanza il concetto: affissione di tutti i simboli religiosi o rimozione dell’unico simbolo “emblema di sopraffazione”.

Il presidente di Laicitalia Venezia ha spedito una lettera anche all’assessore leghista Elena Donazzan che ha istituito un fondo di 50 mila euro per la realizzazione dei presepi nelle scuole: “L’assessora – per noi assessore ndr – Elena Donazzan non ha ben recepito il significato di alcuni articoli della Costituzione. Ancora una volta si vuole imporre il personale pensiero con una iniziativa istituzionale, all’assessora interessa solo salvaguardare la “sua” tradizione cristiana, che non è la nostra, e che comunque non è contemplata sulla nostra Carta Costituzionale”.

Ps. Sappiamo che l’islam è iconoclasta e che quindi non ci sarebbe una figura di Maometto, ma il simbolo di Allah o roba simile.




3 pensieri su ““Via tutti i crocifissi dalle scuole o mettete anche Maometto””

  1. Perfettamente d’accordo: via i simboli religiosi da tutti i luoghi pubblici. Chi ne vuole, se li metta in casa.
    Questo non certo per non ‘offendere’ gli islamici, della cui suscettibilità A CASA NOSTRA, non ce ne può e deve fregar di meno se ciò va contro i nostri usi e costumi, così come le loro varie pretese, A CASA NOSTRA – tipo il no a certi cibi, il ‘diritto’ al burqa integrale, la macellazione animale a modo loro, etc, etc, vanno spazzati drasticamente insieme ai flaccidi cedimenti del coglioname buonista; no, non certo per questo – quando mai! – ma perché lo Stato deve essere laico, lucido, non reggicoda degli operatori delle varie religioni, che di queste si avvalgono – i nostri non meno degli altri – per plagiare con le loro panzane e sproloqui a proprio strumentale e non di rado indegno uso e consumo la libertà di pensiero.
    Ma quale ‘quinta colonna’?!

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