Nuovo italiano addestrava altri nuovi italiani ad uccidere italiani

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Il pm di Brescia Erica Battaglia ha chiesto la condanna a sette anni di carcere per Anas El Abboubi, foreign fighters “italiano” di origine marocchina, 26 anni, partito da Vobarno, nel Bresciano, e andato in Siria a combattere. Di lui si sono perse le tracce.

La famiglia sostiene sia morto, ma purtroppo non ci sono prove.

Nel gennaio 2016 proprio i genitori ricevettero una telefonata da un numero siriano nella quale gli fu spiegato che il giovane si trovava in carcere in Siria e gli fu chiesto un riscatto di tre milioni di euro per liberarlo. El Abboubi in Italia era stato arrestato nell’estate del 2013 per apologia del terrorismo
(islamico) perché in rete avrebbe inneggiato al jihad e addestrato altri giovani migranti di seconda generazione come lui.

Venne poi scarcerato dal tribunale del Riesame di Brescia per mancanza di gravi indizi di colpevolezza. Sul giovane oggi pende un mandato di cattura internazionale.

Questo dimostra quanto sia urgente riformare la legge sulla Cittadinanza in senso restrittivo: siamo a pochi anni dalla Francia, quando milioni di figli di immigrati islamici raggiungeranno i 18 anni, diverranno ‘italiani’. E allora cominceranno a sparare sui mercatini di Natale. E Brescia sarà una delle prime città ad essere colpite.




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