Direttore Caritas invoca la rivolta contro Salvini

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Ormai sono oltre il delirio, la loro stessa presenza è una bestemmia.

Questo delirante striscione è stato appeso davanti alla parrocchia di Santomato, a Pistoia, dal don Biancalani locale, tal don Tofani: che è tanto preoccupato che spariscano i giovani maschi africani.

Pax Christi, Don Virginio Colmegna, Libera: lo striscione cita le frasi di protesta del mondo cattocomunista verso un decreto “disumano ed irresponsabile” che “criminalizza la solidarietà e la carità” dice la frase a firma della parrocchia. Che in chiesa ha posto una croce fatta col legno dei barconi, “segno di risurrezione che nasce dal dolore”.

Fanatismo allo stato puro, insomma, dove il nuovo idolo è il migrante. Un post-Cristianesimo.

Paolo Tofani, vicedirettore della Caritas, pochi giorni fa presentando il dossier diocesano sulle povertà, don Paolo aveva evidenziato come i cristiani debbano essere «alternativi ad una comunità sempre più escludente».

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«Il decreto non solo non serve a risolvere il problema della sicurezza – millanta don Tofani – ma è contrario ai principi di umanità. Chi si interesserà ai ragazzi che non possono più stare negli Sprar, perché hanno una protezione umanitaria che oggi non viene più riconosciuta? Chi non viene da zone di guerra, ma fugge dalla fame e dalla miseria, non può essere accolto? Sono persone che sono già qua. Faccio mio l’appello della Caritas Nazionale, di padre Zanotelli che ha richiamato le parrocchie al dissenso pubblico. In pizzeria alcuni richiedenti asilo hanno imparato un lavoro: questo è il modo giusto di accogliere».

Caritas disperata per fine business: “Decreto Salvini contro Vangelo”

Fatevi un partito e presentatevi alle elezioni. Ma quello che ci chiediamo: perché il governo non toglie l’8 per mille (tranne una parte che serve alle chiese e al clero non compromesso con l’invasione) e lo destina alla ricerca sul cancro?

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