Global Compact, Card. Parolin: integrare migranti

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Ossessionati.

L’integrazione dei migranti, nel Paese che accoglie, “non è né assimilazione né incorporazione, ma un processo a doppio senso radicato nel riconoscimento reciproco di uguaglianza fondamentale e dignità di tutti. Un simile approccio contribuirà anche a arginare l’ondata di razzismo e xenofobia”. Lo afferma il Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, che rappresenta la Santa Sede alla conferenza sul Global compact a Marrakech, in Marocco.

“Coloro che arrivano hanno, come sottolinea Papa Francesco, ‘il dovere di non chiudersi alla cultura e alle tradizioni del paese di accoglienza, rispettando soprattutto le sue leggi’.
Allo stesso tempo, l’integrazione – prosegue Parolin citando le parole del pontefice – ‘non è la sovrapposizione di una cultura rispetto ad un’altra, né isolamento reciproco, con il rischio insidioso e pericoloso di creare ghetti. È piuttosto un arricchimento reciproco basato sul rispetto reciproco e interpersonale'”.

E’ evidente che queste sottane d’alto bordo non hanno alcuna esperienza diretta di ‘integrazione’. Per loro è una teoria, non la realtà di tutti i giorni.

Quando vedremo ambulanti in Vaticano, nigeriani che esigono l’elemosina davanti le vostre case lussuose allora, e solo allora, vi prenderemo sul serio. Ad oggi, silenzio.

Ci spieghino poi, lui e Bergoglio, come si può dialogare con chi, ad esempio, ritiene lecito sposare bambine, gettare i gay dai tetti e ha come dogma irrinunciabile della propria religione la lotta contro gli ‘infedeli’.




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