Bambinello nero, dopo le proteste torna bianco: poi il blitz

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Sabato, nella parrocchia veneziana di Caselle, è stato annunciato che, quest’anno, il Gesù del presepe sarebbe stato africano.

E così, lunedì, nel presepe della chiesa, viene collocata una statuina di Gesù bambino tutto nero.

L’idea è partita da un gruppo di fanatici guidati da tal Renato Brazzolotto.

«Alla fine Gesù aveva la carnagione scura, era un extracomunitario», delira Brazzolotto, al quale non consigliamo di dirlo agli ebrei.

Ma poi le proteste, e così la statuina nera viene sostituita con una originale.

Ma i fanatici, dopo qualche ora, hanno rimesso quello nero. Patrioti, agite!

Questa di deturpare, manipolare e personalizzare il Presepe a piacimento deve finire.

Almeno se credete nella religione che professate. Nel caso di Gesù Bambino, è ancora più importante rispettare la fisionomia, evitando di presentare bambinelli nei o cinesi: perché in quel bambino, Dio si è fatto carne. Il Cristianesimo è una religione di carne, nasce dalla carne: ergo, Dio non è nato lì e in quel modo per caso.

In teoria, Dio potete anche immaginarlo come volete (non è così, ma è un discorso complesso), ma Cristo no: perché la scelta di farsi carne in ‘quella’ carne è la nascita del Cristianesimo.

Quindi, fatela finita di esprimere il vostro becero autorazzismo storpiando il Presepe.




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