Sagrato chiesa diventa moschea, parroco e sindaco Pd celebrano Maometto con islamici

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Il corteo islamico sciita sfila tra le vie del centro di Portomaggiore, Ferrara, per celebrare la nascita di Maometto: e sembra di essere a Islamabad.

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Oltretutto di domenica mattina, quando in Italia c’è la Messa e suonano le campane.

Non a Portamaggiore. La Lega ha presentato un’interpellanza, mobilitando anche il capogruppo regionale Alan Fabbri.

Delirante la replica del sindaco Nicola Minarelli, che ha preso parte alla cerimonia davanti alla chiesa insieme al parroco don Ugo Berti: “È stato un momento di scambio interreligioso, in segno di rispetto e tolleranza, non nuovo per il nostro paese che già nel 2015 aveva incontrato la comunità pachistana e marocchina in una giornata di preghiera per la pace in Siria. La volontà di incontro c’è e in questo caso è stato nel mese delle celebrazioni per la nascita del profeta”.

La nascita del profeta! Hanno pregato Maometto insieme al sindaco e al parroco davanti alla chiesa!

“La legge dice che si può tenere qualsiasi tipo di manifestazione, dandone comunicazione 48 ore prima alla questura e rispettando i provvedimenti per la sicurezza della circolare Gabrielli – ricorda Minarelli -. Così è stato: l’evento era autorizzato e in regola, quindi faccio fatica a comprendere perché la comunicazione precedente dovrebbe valere solo per questo tipo di manifestazione e non per il centinaio di eventi pubblici che teniamo in paese”.

La Lega denuncia “l’inopportuna e grave scelta del sindaco che senza nemmeno darne preavviso ha aperto le porte a una manifestazione islamica che, proprio in periodo di festività natalizie, ha invaso le vie del centro di Portomaggiore. Il corteo che ha attraversato a sorpresa le vie del paese non ha creato alcun dialogo, anzi proprio per l’invadenza con cui è stato proposto ha rischiato di ferire la sensibilità dei cittadini in quanto palesemente contrario alle nostre tradizioni. Nessuno era stato avvisato della manifestazione che tra l’altro, alla faccia dell’integrazione, ha fatto sfoggio di una delle più importanti discriminazioni della religione islamica: l’esclusione totale delle donne dai festeggiamenti“.

La “ferma condanna politica a una esternazione che simboleggia soprattutto la volontà di prevaricare e di imporre le proprie regole e usanze tipica della religione musulmana” viene da Alan Fabbri, secondo cui “dare il via libera ad un corteo del genere, e addirittura spacciarlo come un momento di dialogo interreligioso rende evidente ancora una volta le intenzioni del Pd in materia di sottomissione: piegare la testa all’Islam e alle sue manifestazioni senza fissare paletti e pretendere nemmeno la minima integrazione è l’errore più grave della sinistra quello, che ha aperto fino ad oggi le porte ad una avanzata senza controllo dei musulmani con il rischio di arrivare a situazioni gravi ed ingestibili”.

Alla condanna di Fabbri si aggiunge quella del capogruppo della Lega locale Gianluca Lombardi che, insieme ai consiglieri Mauro Robustini e Ilario Bianchi, ha presentato un’interpellanza per “chiedere ragione al sindaco di Portomaggiore di questa sua scelta non condivisa. Non ci dica che la manifestazione era autorizzata dagli organi preposti e quindi non si poteva evitare, perché non è questo il punto dolente. Il punto dolente è la comunicazione, quella che lei non ha dato ai suoi cittadini e quella che i cittadini non hanno percepito visto che la lingua usata durante la manifestazione non era italiana. Riteniamo che si tratti di una grave offesa ai cittadini, tutto ciò è o non è un chiaro intento di islamizzazione della nostra comunità?”.

Duro anche il commento del segretario comunale leghista Nicola Lodi: “A Portomaggiore vanno in scena le prove del movimento islamico targato Pd. Centinaia di islamici assieme al sindaco hanno sfilato in corteo per le vie del paese inneggiando cori riguardanti la nascita di Maometto. Un gesto grave che va contro le nostre tradizioni e che non lasceremo passare come semplice manifestazione pacifica. Ricordiamo quando il crocifisso o il presepe nelle scuole davano fastidio? A oggi non esiste nessun concordato con lo Stato italiano riguardo la religione islamica, a maggior ragione vogliamo rispettare ogni religione purché sia concordata e praticata nei luoghi autorizzati dalla legge italiana e non dalla legge islamica. Minarelli doveva avvertire e chiedere ai propri concittadini se era opportuno o meno una simile manifestazione”.




2 pensieri su “Sagrato chiesa diventa moschea, parroco e sindaco Pd celebrano Maometto con islamici”

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