Lucano: era pronta candidatura con Boldrini per salvarlo dall’arresto

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Oltre a quanto scritto ieri:

Lucano ladro seriale per i giudici: “lucrava sui migranti per ottenere voti”

Ci sono altre interessanti accuse contro Lucano, da parte del Tribunale del Riesame. Secondo i giudici, il sindaco del modello Riace: “Con callida freddezza – è riportato nelle motivazioni- una volta appurato di essere oggetto di indagini giudiziarie oltre che amministrative, progettava la sua candidatura alle politiche come capolista al fine di arginare l’azione giudiziaria nei suoi confronti“.

I giudici denunciano i calcoli politici del sindaco che progettava una candidatura alle Politiche come capolista, al fine di arginare l’azione giudiziaria nei suoi confronti: “Per quanto riguarda gli aspetti giudiziaria così a me conviene..ma intanto ovviamente accetto solo se sono primo della lista…” dice in una conversazione intercettata.

I riferimenti a Piero Grasso, Laura Boldrini e alla allora nuova formazione politica Liberi e uguali (nel frattempo già morta) tradiscono le ambizioni di Lucano: “Liberi e uguali riesce a prendere solo uno (posto) in tutta la Calabria al proporzionale”.




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