Gesù nero e clandestino, sindaco: “E’ arte, fascisti!”

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E’ polemica per la notizia diffusa ieri da Vox sul ‘presepe clandestino’:

Presepe clandestino: Gesù è nero sul barcone che naufraga

E la risposta del sindaco di sinistra, tal Davide Carlucci, è delirante: «Vi sarebbe piaciuto vietare questa installazione, vi sarebbe piaciuto dare sfogo ai vostri pruriti fascistoidi: “Questo non si fa, questo non si può..” E invece no. Ad Acquaviva c’è ancora la libertà, c’è ancora la democrazia. Fatevene una ragione! Quando l’arte fa scandalo e quando anche il messaggio religioso è (per dirla con don Tonino Bello) “scandaloso” – aggiunge Carlucci – vuol dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Scuotere la nostra visione del mondo “pacificata”, insinuare il dubbio, farci reagire. E da questo punto di vista l’installazione di piazza dei Martiri ha centrato in pieno l’obiettivo».

Il Presepe non è una ‘installazione artistica’, è la rappresentazione della nascita di Cristo, può essere arte, ma deve essere fedele, altrimenti la si fa in un museo, e non come Presepe. La libertà non c’entra una mazza, il fascismo nemmeno. C’entra avere più di mezzo neurone in testa.




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