Profugo uccide prete con crocifisso e ombrello infilzato in gola

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Lois Sindbad, un richiedente asilo di 27 anni proveniente dal Camerun, arrivato sembra con un ‘corridoio umanitario’, ha confessato di avere ucciso un prete 54enne Alain-Florent durante la Messa. E’ accaduto a Berlino nel febbraio scorso, ma non si trovava il colpevole.

Prima il profugo ha picchiato il sacerdote colpendolo con una croce di metallo, poi lo ha sgozzato infilzandolo con un ombrello in gola.

L’africano era entrato in Germania come rifugiato nel 2014 e dichiara di essere un cristiano ma credente nella stregoneria e nei fantasmi. Come quasi tutti gli africani cristiani, che seguono un Cristianesimo profondamente diverso dal nostro, misto all’animismo locale.

Secondo la sua confessione, un fantasma che aveva già posseduto suo fratello, che vive anche in Germania, si era impadronito del suo corpo.

Spaventato, era andato a cercare aiuto dalla sua vittima. Il prete non si è difeso, fino all’ultimo è stato per l’accoglienza, ma ha chiesto solo aiuto durante l’assalto mortale.




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