Coliandro, sulla Rai sono gli italiani i criminali

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In Questura Coliandro conosce Asmareth, giovane e bella mediatrice culturale eritrea che lavora per la polizia. Credendola una clandestina, Coliandro inanella una gaffe dietro l’altra. Per farsi perdonare, accetta di aiutarla in una ricerca che la ragazza sta facendo sul lavoro nero. Coliandro e Asmareth smascherano così una banda che organizza “cacce all’uomo” per annoiati ricconi di provincia.

Questa la delirante trama della puntata del telefilm Coliando andata in onda ieri sera su Rai2.

In pratica il rovesciamento della realtà. Non solo per come viene descritta la ‘mediatrice culturale’, ma soprattutto perché si ribalta la realtà criminale: non i profughi nigeriani che fanno a pezzi le ragazzine italiane, che vanno a caccia di bianche per portarle nei capannoni. Ma italiani ‘annoiati’ che vanno a caccia di ‘negri’.

Il messaggio insito nell’ispettore politicamente scorretto Coliandro è del resto chiaro da anni: chi non vuole immigrati è razzista, ignorante e sfigato. Non comprende le meravigliose ricchezze della società multietnica tranne poi, ogni volta, innamorarsi dell’immigrata che pensava di disprezzare.

E’ la Rai.




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