Altri 1.000 profughi siriani tornano a casa

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Questi sono i corridoi umanitari che ci piacciono.

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Altri mille profughi siriani in Libano sono tornati oggi in Siria, lo riferiscono l’agenzia libanese Nna e l’agenzia governativa siriana Sana.

Oltre mille civili siriani, rimasti “ospiti” in Libano da quando è scoppiato il confitto in Siria nel 2011, sono tornati tramite i valichi di Dabbusiye, Zamarani e Jdeidet Yabus.

Dal 2011 sono circa un milione i profughi siriani registrati dall’Onu in Libano, paese con una popolazione di poco meno di quattro milioni di abitanti. E che ora stanno tornando a casa: per questo Sant’Egidio ha fretta di trasferirne in Italia il più possibile con i loro famigerati ‘Corridoi Umanitari’.

Le autorità libanesi hanno da anni indicato nella presenza degli “ospiti temporanei” siriani la principale causa della crisi socio-economica e dell’aumento della criminalità. Da circa sei mesi, il governo libanese e quello siriano hanno stipulato un piano di rientro graduale dei profughi siriani, con il sostegno degli Hezbollah, la milizia filo-iraniana alleata del governo di Damasco e parte integrante delle istituzioni libanesi.

Da giugno a oggi, alcune decine di migliaia di profughi siriani sono tornati in Siria. Secondo l’Onu in Libano ne risiedono ancora più di 950mila. Ma è questione di tempo: la guerra è finita, i veri profughi vogliono tornare a casa.




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