Un profugo è per sempre: mantenuti per vent’anni in una base, ottengono il permesso di soggiorno

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Un profugo è per sempre. Hanno ottenuto la residenza permanente nel Regno Unito dopo essere rimasti ‘bloccati’ e mantenuti per

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due decenni in una base militare britannica a Cipro.

E’ la storia di 75 clandestini provenienti da Etiopia, Iraq, Sudan e Siria che nel 1998 avevano tentato di raggiungere l’Italia.

L’obiettivo del gruppo di clandestini, partito dal Libano, era quello di raggiungere l’Italia, ma grazie a Poseidone non ci sono mai arrivati. Il peschereccio su cui viaggiavano rimase bloccato in acque della base su cui vige la sovranità britannica a Cipro.

“La nostra imbarcazione – ricorda Bashir – cominciò a imbarcare acqua. Siamo stati salvati dalla base britannica di Akrotiri”.

Dopo il salvataggio, i sei capofamiglia, tra cui Bashir, sono stati detenuti per lunghi periodi di tempo, ma tutti e sei sono stati rilasciati quando sono stati legalmente riconosciuti come rifugiati.

Nei quasi due decenni successivi il governo britannico ha ripetutamente negato di avere alcuna responsabilità nei loro confronti, perché i diritti elencati nella Convenzione delle Nazioni Unite sui rifugiati del 1951 non riguardavano i Territori Britannici d’Oltremare a Cipro.

Le sei famiglie sono state mantenute per 20 anni nella base – una vera e propria città – che ospita 15mila persone.

Nel 2014, l’allora ministro degli Interni britannico Theresa May aveva rifiutato di ammettere le famiglie nel Regno Unito. Una decisione contro la quale è stato presentato un appello.

Nel 2017 la Corte d’Appello britannica ha giudicato illegale la decisione del governo e, poco più di un anno dopo, alle famiglie è stato concesso un permesso a tempo indeterminato per entrare nel Regno Unito.

Ora i clandestini sanno che sbarcando in quella zona di Cipro, sono già a Londra. Di questo gli inglesi dovranno ringraziare le solite ong sorosiane che hanno fatto i ricorsi.

Tessa Gregory, legale delle famiglie, ha detto di essere “contenta che l’attuale ministro degli Interni abbia fatto la cosa più umana” concedendo la residenza: “Queste famiglie stavano fuggendo da condizioni terribili nei loro paesi”.

“Invece di essere accolti nel Regno Unito come rifugiati – ha aggiunto – sono stati lasciati nel limbo per vent’anni, allevando le loro famiglie in abitazioni al di sotto degli standard, in cui era anche presente dell’amianto”.

E voi, siete pronti a mantenere i profughi per sempre? Perché questo è l’obiettivo del Global Compact.




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