In 3 anni solo 3mila profughi hanno lavorato

Condividi!

Dal primo giugno al 30 novembre di quest’anno, “i migranti sbarcati sulle nostre coste sono diminuiti del’83% rispetto all’anno scorso. Quelli provenienti dalla Libia sono diminuiti del 92%”. A renderlo noto il ministro Matteo Salvini in audizione davanti al Comitato Schengen.

VERIFICA LA NOTIZIA

“Nel 2018, al 23 novembre le domande di asilo presentate in Italia sono state 49.636, il 60% in meno rispetto all’anno passato. Le posizioni esaminate sono state 86.446: nel 7% dei casi è stata riconosciuto lo status di rifugiato, nel 4% la protezione sussidiaria, nel 23% quella umanitaria. I dinieghi sono stati il 66%”, ha aggiunto Salvini, che ha ricordato che “l’anno scorso le domande di asilo erano state 130 mila, 81 mila le posizioni esaminate con questi esiti: 8% rifugiati, 9% protezioni sussidiarie, 25% protezioni umanitarie e 58% dinieghi”.

Visto che ora la ‘protezione umanitaria’ (quella di Oseghale e degli stupratori di Desirée) è stata abolita, l’89% delle prossime domande verrà respinta. E gli attuali con protezione umanitaria la perderanno una volta estinta.

Purtroppo rimane la ridicola ‘protezione sussidiaria’ ma con le circolari di Salvini sia i rifugiati che i ‘sussidiari’ diminuiranno.

“Negli ultimi 3 anni sono stati concessi 40.000 permessi umanitari. Solo 3.500 si sono trasformati in permessi di lavoro e 250 in ricongiungimenti familiari. Gli altri sono rimasti in Italia senza percorsi d’inclusione”, dice il ministro dell’Interno Salvini.




Un pensiero su “In 3 anni solo 3mila profughi hanno lavorato”

Lascia un commento