Magistrato obbliga italiani a pagare l’affitto a immigrata

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C’è sempre un magistrato che va in soccorso di chi, lungi dal pagarci le pensioni, viene in Italia a parassitare il nostro welfare.

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Regione Lombardia ha discriminato gli immigrati che avevano diritto al sostegno economico per pagare l’affitto. E per questo, dopo la condanna della Corte d’appello, dovrà rifare il bando che assegna un contributo fino a 1200 euro per chi ha un reddito inferiore a 7mila euro. Lo ha stabilito una sentenza della sezione Lavoro della Corte d’Appello di Milano che, accogliendo il ricorso di una donna salvadoregna, ha dichiarato il “carattere discriminatorio” di una delibera della Regione Lombardia approvata tre anni fa, sotto la guida di Roberto Maroni.

La delibera aveva messo vari “paletti” per limitare l’accesso al Fondo sostegno affitti per i cittadini “extra Ue”. Gli extracomunitari in pratica per poter partecipare al bando dovevano avere i requisiti “dell’esercizio di una regolare attività” di lavoro e della residenza da almeno 10 anni in Italia e da almeno 5 nella regione.

I giudici hanno deciso di ordinare alla Regione di modificare la delibera, eliminando quei requisiti “discriminatori”, e di “riaprire i termini per la presentazione delle domande” agli stranieri che erano stati esclusi. La sentenza scritta dal presidente Giovanni Picciau accoglie la tesi degli avvocati della migrante che aveva presentato ricorso col sostegno di Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione) e Apn (Avvocati per niente onlus). Il contributo economico, grazie alle limitazione rivolte solo alle famiglie dei migranti, era stato riservato particamente solo alle famiglie italiane in condizioni di povertà.

La prima a beneficiare della decisione del giudice è proprio la donna salvadoregna che ha fatto ricorso e alla quale deve essere riconosciuto, come si legge nella sentenza, un contributo di 1100 euro come sostegno all’affitto. Ma, a cascata, in molti potranno poi rifarsi a questa sentenza e pretendere dal Pirellone il contributo negato.

Nella sentenza viene dichiarato “discriminatorio anche il requisito dell’esercizio di regolare attività lavorativa, ordinando alla Regione di ammettere gli stranieri al beneficio, a parità di condizioni con i cittadini italiani”. Ora, chiariscono i legali delle due associazioni, Alberto Guariso e Livio Neri, “la Regione dovrà riformulare il bando, garantendo l’uguaglianza tra italiani e stranieri e consentendo la presentazione di nuove domande”.
La decisione della Corte milanese, e prima ancora quella della Corte Costituzionale, per i legali dei migranti “rappresentano un ulteriore passo verso una effettiva uguaglianza tra italiani e stranieri che dà applicazione a uno dei principi fondanti della nostra democrazia, che garantisce effettiva integrazione tra le diverse comunità e con essa il progresso sociale, contrastando le tendenze di una parte della politica a creare divisione e contrapposizioni sulla base della cittadinanza”.
Asgi e Apn invitano, dunque, “la Regione a dare immediata applicazione alla decisione e le organizzazioni degli inquilini a vigilare affinché i soggetti stranieri ricevano una adeguata informazione e possano presentare domanda”.

In Lombardia l’80 per cento della popolazione vuole una legge, ma siccome non piace ad un magistrato, va eliminata.

No, non è questa la democrazia.

Asgi è una inquietante associazione finanziata da Soros che presente, sempre nei tribunali casualmente giusti, ricorsi contro le leggi che favoriscono gli italiani: in Italia!

Ci auguriamo che il leghista Fontana faccia ulteriore ricorso, fino alla Consulta. Ma se davvero vogliamo che l’Italia rimanga italiana, e non finanziare la nostra sostituzione etnica, allora dobbiamo:

– Emendare la Costituzione con un articolo ‘Prima gli italiani’
– Mettere fuorilegge le ong e associazioni finanziate dall’estero
– Mettere il Parlamento sopra la Consulta per l’interpretazione della Costituzione.

Solo così la nostra democrazia sarà una democrazia compiuta e non vigilata.

Il tempo stringe. Non si può permettere che a governare sia una minoranza finanziata da uno speculatore apolide con la complicità della magistratura rossa.

Il giudice della sentenza, Picciau, è membro di Magistratura Democratica, la corrente di estrema sinistra della magistratura. La stessa di Patronaggio, quello che voleva arrestare Salvini.

Guarda il caso, una ong sorosiana che scegli un tribunale dove in Appello decide un giudice rosso. La vita è sorprendente!




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