Afghanistan: velate in campo, sesso negli spogliatoi

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Come raccontato dall’ex capitano della squadra di calcio femminile dell’Afghanistan Khalida Popal, si tratterebbe di un vero e proprio sistema che coinvolge i vertici del calcio nazionale, tra cui Keramuddin Karim, il presidente della Federazione. Le sue parole sono state confermate anche da altre calciatrici.

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Khalida Popal – esiliata in Danimarca dal 2011 e minacciata di morte – ha riferito di aver denunciato anni fa alla Federazione le violenze subite da alcune compagne di gioco ma “invece di essere puniti o rimossi i responsabili sono stati promossi”.

Il sesso è usato come arma di pressione sulle giocatrici ha coinvolto “personalità potenti con stretti legami col governo”.

Diverse calciatrici hanno confermato di essere state costrette a offrire il loro corpo come merce di scambio per giocare nella Nazionale. “Fammi vedere quanto sei bella perché solo le ragazze splendide faranno parte della squadra”, questa la frase ripetuta alle atlete, poi ricattate.

Ma che cosa sorprendente.




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