La scuola italiana parla arabo: esercito di stranieri in aule

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Un esercito ostile: solo dei folli o dei cuckold crescerebbero i figli degli altri nel proprio seno

Dopo la “crescita zero” del 2015, nell’anno scolastico 2016/17, ultimo dato disponibile, gli alunni stranieri sono tornati ad aumentare e hanno raggiunto il numero inquietante di 826.000 (+11mila rispetto all’anno precedente), pari al 9,4% del totale della popolazione scolastica.

È continuato, invece, il declino numerico degli italiani, che sono scesi sotto gli 8 milioni di iscritti.

A scattare la fotografia dell’integrazione nel mondo dela scuola è il XXIV Rapporto Ismu sulle migrazioni 2018.

Sono numeri da invasione. Ed è una media. Ci sono città, come Milano, dove abbiamo scuole ‘senza italiani’.

In città ci sono 53 scuole primarie e 28 secondarie dove il 30% degli studenti è straniero.

Delle 53 primarie dove viene superata la quota del 30% se ne contano addirittura 20 dove più della metà degli alunni è di cittadinanza non italiana: su tutte il caso emblematico della scuola di via Paravia a San Siro, dove gli stranieri sono l’83%. Una massiccia presenza di bambini immigrati la si trova anche nelle scuole di piazza Gasparri (72,5%), via Crespi (67,5%), via Russo (65%).

Per le medie, delle 28 dove viene superata la quota del 30% ne troviamo 8 dove oltre la metà degli alunni è straniera. Alla Vincenzo Russo l’81% di bambini sono immigrati, in via Giacosa il 70,5%, in via Crespi il 70%. Ovviamente si tratta sempre di scuole situate in periferia. San Siro, Comasina, via Padova, Corvetto: tutti quartieri dove l’italiano viene parlato poco anche per strada visto che le case popolari sono ormai pressoché abitate da soli stranieri.

E’ solo l’aspetto scolastico di un dramma demografico. Secondo uno studio che abbiamo già presentato,e che i media italiani hanno riciclato una settimana dopo, questo sarà l’andamento della presenza musulmana in Europa nei prossimi anni, a seconda del livello di immigrazione:

Amount of growth in Europe's Muslim population depends on future migration

Ai ritmi attuali, in Italia avremo oltre 8 milioni di residenti musulmani entro il 2050:

Muslims in the EU, Norway and Switzerland in 2050: high migration scenario

Attualmente Milano è la più grande città italiana con il più alto numero di residenti stranieri in proporzione alla popolazione.

I numeri ci dicono che quasi il 19 per cento della popolazione residente non è italiana già oggi.

E già oggi, circa un terzo dei nuovi nati è straniero. Incrociando i dati della ricerca PEW e gli attuali numeri di Milano, visto che la crescita di immigrati musulmani mima quella degli immigrati in generale, si scopre che, a questi ritmi, e senza opporsi, nel 2050 questo comune sarà abitato da una minoranza italiana del 40%. Il resto, tutti immigrati e figli/nipoti di immigrati, sarà composto da un 25% di islamici e un 35% di altra religione. Sono numeri arrotondati.

Se diamo ragione al grafico in alto, il punto di non ritorno per Milano, che la renderà la prima grande città ‘italiana’ a maggioranza straniera, arriverà intorno al 2040, quando la presenza di immigrati islamici e non sarà cresciuta di un fattore superiore a 2.5 rispetto a oggi.

Quindi, se non facciamo qualcosa, i figli di chi oggi va a scuola, conosceranno una Milano dove sono stranieri.

Quando vi dicono che non c’è alcuna invasione, mentono. Non è assolutamente il tempo di votare partiti moderati. Ci potrà salvare solo quello che loro chiamano ‘estremismo’.

Perché sia chiaro: questa è una guerra combattuta a colpi di ‘bambini’. E tutto questo accadrà solo se ci arrendiamo. Ma la resa non è tra le opzioni.

Perché se già oggi che sono minoranza si permettono di pregare Allah davanti al Duomo, quando saranno maggioranza ne faranno una moschea.

E ci sono già oggi quartieri, intere zone, dove gli italiani sono ‘ospiti’:

Il quartiere arabo di Milano dove gli Italiani sono minoranza – VIDEO




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