Codroipo: divieto bambolotti neri? Una bufala

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Una bufala diffusa da Repubblica e Boldrini, noti spacciatori di fake news.

Xenofili in guerra per una delibera che “vieterebbe” l’utilizzo di bambolotti etnici all’asilo nido di Codroipo, paese in provincia di Udine.

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Nell’ultimo consiglio comunale, infatti, all’ordine del giorno c’era una modifica al regolamento della struttura comunale. Dal testo, per volontà della maggioranza, è stata eliminata la parte che faceva riferimento a ‘materiali ludico-didattici espressione delle diverse culture’.

Quindi non un divieto ai bambolotti neri, ma il non stanziamento di soldi per comprare ‘giocattoli etnici’.

Una mossa che, secondo la sinistra, farebbe sparire dalle aule i bambolotti dalla pelle scura.

E anche l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, è ovviamente intervenuta un post sui social: “Vietati i bambolotti con la pelle scura e i giocattoli di culture diverse: siamo oltre il ridicolo. Risparmiate ai bambini i vostri deliri nazionalisti!”.

In realtà non è così: “La modifica al regolamento approvata dal centrodestra codroipese”, spiega in un post il consigliere comunale PD, Gabriele Giavedoni, “non vieta, bandisce o elimina bambole di pelle scura. Resta comunque molto grave che tutti i consiglieri di centrodestra abbiano deciso di eliminare i riferimenti alle ‘culture di provenienza’, sia nei materiali ludico-didattici, sia nei progetti educativi del Nido. Aver timore delle parole ‘cultura di provenienza’ è il metro con cui si misura la grettezza e la ristrettezza di vedute dei nostri amministratori. Dobbiamo agire perché questo non sia solo il primo passo verso una degenerazione verso la barbarie a Codroipo”.

Il sindaco Fabio Marchetti spiega che il regolamento vuole garantire l’annullamento delle differenze sociali ma non interviene sulle differenze culturali.

Insomma, quello dei bambolotti dalla pelle scura è una bufala. Ma, a parte questo, non si capisce perché le bambine italiane dovrebbero giocare con bambolotti neri. Per prepararsi a fare da “squaw” ai mafiosi nigeriani:

Perché i bambini italiani dovrebbero giocare con ‘giocattoli etnici’?




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