Gender a Milano: al via esperimento per creare bimbi neutri

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Un vero e proprio esperimento sulla pelle dei bambini a Milano, dove il Comune ha lanciato un progetto per crescere bimbi “non sessisti”. Ovvero maschi senza palle che votino PD.

L’esperimento in vivo si chiama “Be.st – Beyond stereotype” – perché l’inglese fa sembrare la cazzate più scientifiche – ed è stato lanciato ieri dalla sindaca (dobbiamo andare oltre gli stereotipi) Beppe Sala, dall’assessora Pierfrancesco Majorino e dal delegato alla pari opportunità Daria Colombo. A ideare e realizzare il progetto la solita ong Punto Sud “che lavora in tutto il mondo nel campo dell’aiuto umanitario, della cooperazione allo sviluppo e della migrazione”. Insomma, parassita i contribuenti.

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L’obiettivo è eliminare la divisione fra ciò che è maschile e ciò che è femminile e in particolare concentrarsi sugli individui quando si formano gli stereotipi: lavaggio del cervello sui bambini.

Per questo il progetto coinvolge per il momento una sola scuola primaria, lo sfortunato istituto Riccardo Massa nel quartiere Gallaratese: “La scuola selezionata per essere il pilota è invitata ad aderire a un percorso che include attività di formazione e informazione, indirizzate a insegnanti e famiglie sugli stereotipi di genere”, dicono da Punto Sud. Che avvierà “attività formative” con libri e giochi che si ispirano all’ideologia gender.

Nell’opuscolo informativo divulgato ieri, inoltre, si spiega che il genere è “un processo di costruzione sociale”. No, se non hai le palle sei femmina, anche se voti Pd.




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