Violenza sessuale, Africano aggredisce agente: da poco scarcerato

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Ha toccato più volte il sedere di una giovane ragazza, agente della polizia penitenziaria che, da poco libera dal servizio era seduta, in attesa di tornare a casa, davanti all’ingresso principale del carcere di San Vittore, Milano.

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Dopo che la giovane donna, una ventenne di Caserta, lo ha respinto con forza, spingendolo via, urlando di non avvicinarsi ancora e di andarsene, il migrante ha continuato a palpeggiarla.
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Respinto nuovamente, non potendo più toccarla nelle parti intime, ha proseguito nelle molestie, mimando a distanza ravvicinata con la bocca e con le mani l’atto sessuale davanti alla donna. Che a quel punto, nonostante fosse in stato di choc (come ha ammesso lei stessa subito dopo ai soccorritori) ha reagito con richiamando ad alta voce l’attenzione di altri tre colleghi che hanno bloccato l’immigrazione.

Arrestato con l’accusa di violenza sessuale, è risultato essere un pluripregiudicato ivoriano che dal carcere di San Vittore era uscito appena qualche mese fa, ad agosto. Alle spalle una serie di reati, dalla spaccio di stupefacenti alla violazione delle norme sull’immigrazione. Dopo la convalida dell’arresto l’ivoriano è stato trasferito nel carcere di Pavia.

«La nostra collega è tornata subito al lavoro, è una ragazza coraggiosa, ma è rimasta molto spaventata da quanto le è accaduto e probabilmente se lo porterà dentro a lungo» spiegano alcuni uomini della polizia penitenziaria.

Perché i clandestini non vengono rimandati a casa con la forza?




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