Mafia nigeriana fa a pezzi ragazzine: altri casi Pamela

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Scoppia in lacrime Alessandra Verni, la mamma di Pamela Mastropietro, durante un’intervista a Storie Italiane su Rai1, pensando che tra poco sarà Natale e, per la prima volta, Pamela non sarà con lei.

Perché l’immigrazione uccide.

“Pochi giorni prima di morire – racconta – Pamela aveva salvato la vita alla sua compagna di stanza che si era tagliata le vene in bagno. Era una ragazza solare, spiritosa e molto sensibile alle problematiche degli altri, le piaceva aiutare gli altri e metteva sempre un po’ da parte se stessa. Questo mi faceva incavolare perché, soprattutto nell’ultimo periodo, per aiutare il suo ex fidanzato ci è finita dentro”.

Dopo il rito abbreviato negato a Oseghale, uno degli assassini della figlia, la mamma di Pamela si dice pronta ad affrontare il processo “con la forza che mi dà mia figlia”.

Poi commenta la richiesta della polizia tedesca, rivolta a quella italiana, di ricevere informazioni sul caso di Pamela perché in Germania si sono verificati reati simili e si ipotizza un coinvolgimento della mafia nigeriana,

“A quanto pare sembra che ne faccia parte anche lui (Oseghale, ndr). Vedendo quello che hanno fatto a Pamela non è stato da solo”.

La mafia nigeriana sta facendo a pezzi ragazzine in tutta Europa.

Sapete, vero, chi ha portato la mafia nigeriana in Italia? L’hanno portata il Pd e le Ong coi barconi.

Mafia nigeriana di cui faceva parte anche il padre della signorina nella foto in alto. Quella dell’uovo sodo.




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