PD assume profughi come vigili urbani in Emilia

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A Reno Galliera, Bologna, un bando per l’assunzione di due vigili urbani prevede la partecipazione, anche, dei profughi.

“Inaccettabile ricorrere a rifugiati con protezione sussidiaria per formare il corpo della polizia locale“, protesta Alan Fabbri che ricopre il ruolo di capogruppo della Lega in regione Emilia Romagna.

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L’Unione dei Comuni Reno Galleria ha indetto un bando per l’assunzione di due vigili urbani che prevede un contratto a tempo indeterminato. Ma la partecipazione alle selezioni vale anche per gli immigrati. Il che è anti-costituzionale, visto che viola il requisito di Cittadinanza per le forze dell’ordine e militari di cui la polizia locale è parte.

Sul bando sarebbe scritto che si da la possibilità di partecipare alle selezioni a chiunque abbia lo status di rifugiato e detentore di protezione sussidiaria e abbia un permesso di soggiorno che sia da almeno 5 anni.

“È sbagliato dare un ruolo lavorativo del genere a chi è arrivato da poco (ma nemmeno da tanto ndr..) in Italia”, riferisce Alan Fabbri che riferisce anche di un’interrogazione in regione che verrà fatta in futuro per vedere se effettivamente sia possibile costituire un bando del genere e ammettere questi requisiti all’interno dello stesso.

Dareste una pistola ad un profugo? Ad un immigrato islamico?




2 pensieri su “PD assume profughi come vigili urbani in Emilia”

  1. Non possono essere ammessi lo prevede la norma sui pubblici impiegati, inoltre per partecipare serve un diploma di scuola superiore e conoscere l’italiano,comunque non conoscono il C.D.S. I CONCONCORSI AD AGENTE DELLA P.L SI SVOLGONO A DOMANDE QUIZ, NON CREDO SAPPIANO RISPONDERE CORRETTAMENTE, ANCHE SE FOSSERO AMMESSI MANCANO DI TANTE CONOSCENZE INFORMATICHE.PENALI,AMMINISTRATIVE, UN BUCO NELL’ACQUA

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