Profughi arrestati con 20 kg di droga e 200mila euro

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Ormai nemmeno sorprende più. Ma non è normale che sia normale.

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I militari della Guardia di Finanza di Udine, coordinati dalla Procura di Udine, hanno arrestato otto immigrati – tutti richiedenti asilo di origini afghani e pachistani e una donna, cittadina italiana – e sequestrato oltre 20 chilogrammi di stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana per un valore di oltre 200 mila euro.

Venti chili di droga. Ecco cosa fanno i vostri profughi, Boldrini.

E’ l’esito dell’operazione denominata “Arachosia”, dal nome della regione di provenienza dei trafficanti, compresa fra Afghanistan sudorientale, Pakistan e India.

Venivano anche dall’Austria in Italia a rifornirsi, i drogati, perché da noi, grazie alla capillare presenza dei profughi del Pd, costa molto meno.

«Abbiamo disarticolato quella che riteniamo essere la cellula più attiva nello spaccio di stupefacenti nella zona di Borgo Stazione», ha spiegato il tenente colonnello Davide Cardia, che dirige il Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Udine.

«Un gruppo di richiedenti asilo con una capacità finanziaria importantissima», in grado di immettere sul mercato elevati quantitativi di sostanze stupefacenti, compresa la cocaina. «Si tratta – rimarca – di un salto di qualità». La rete, prosegue, «riusciva a procurarsi hashish e marijuana autonomamente, mentre per la cocaina aveva bisogno di attingere ad altri canali di approvvigionamento. Il che implica che non sono soli». Nei ritrovamenti, gli uomini delle Fiamme Gialle hanno sequestrato «7 etti di cocaina che poteva tranquillamente essere tagliata – rimarca – arrivando tranquillamente a sviluppare anche 1 kg-1,2kg».

Il sequestro, aggiunge Cardia, «è stato valutato al ribasso attorno a circa 200 mila euro, ma questo presuppone a monte un investimento di livello». Il «capo» della banda, «soprannominato ‘Americà, pubblicizzava sui social il suo tenore di vita» palesemente incompatibile con il suo status economico-finanziario

A inizio ottobre, nei bagni della Stazione dove i richiedenti asilo spacciavano, era stata trovata morta per overdose una ragazzina italiana di 16 anni.




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