Fredy non ha paura: “Coscienza pulita”

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Parla di “legittima difesa a tutti gli effetti” il legale di Fredy Pacini, il gommista 57enne indagato per eccesso colposo di legittima difesa. Come se la difesa potesse mai essere eccessiva: di notte, in casa tua, dopo 38 furti.

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E Fredy si dice “tranquillo, con la coscienza a posto”. Sostenuto dai suoi concittadini.

Porta il suo messaggio l’avvocato, Alessandra Cheli: “È costernato e dispiaciuto per quanto accaduto”, dice. Ma non teme l’indagine avviata. Per l’avvocato si tratta di “un atto dovuto perché c’è da accertare un fatto, ci sono delle indagini in corso. L’indagine è doverosa e si attendono le risultanze con assoluta serenità”.

Intanto Pacini,in accordo con l’avvocato Cheli e il suo collega Giacomo Chiuchini, ha chiesto di essere interrogato dal pm titolare del fascicolo di indagine, il sostituto procuratore Andrea Claudiani.

Ora non resta che aspettare. Secondo i legali la reazione va inquadrata in uno stato psicologico “dirompente” (Pacini ha sparato dal soppalco in cui dormiva, spaventato dal rumore di vetri infranti dopo l’irruzione con un piccone da parte dei ladri). Inoltre, il gommista aveva subito ben 38 furti negli ultimi furti. E anche di fronte alle telecamere dei giornalisti aveva ammesso più volte di essere “esasperato”.

Non è facile, con una moglie e due figlie. Da tempo, dicono i legali, viveva “una situazione insostenibile” e questi sono giorni “terribili” anche per il ricovero del suocero in ospedale (è in fin di vita).

“Erano armati – dice il legale – Sicuramente avevano una grossa mazza o un piccone, usato per infrangere la vetrata dell’azienda. Se avevano anche armi da sparo? Non posso riferire su questo, perché per noi è importante che gli inquirenti facciano il loro lavoro. Attendiamo l’interrogatorio davanti al pm che sarà fatto a breve”.




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