Insight è atterrato su Marte, non c’è nessuno

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Il lander Insight della Nasa ha toccato il suolo di Marte. E’ il 15/o veicolo a toccare il suolo del pianeta rosso a partire dal 1971, quando su Marte si era posato il sovietico Mars 2, distrutto durante la discesa.

Se pensiamo che dopo mezzo secolo dall’allunaggio siamo ancora ad inviare solo sonde su Marte, si comprende quanto spreco di risorse ci sia stato in questi decenni. Invece di avere auto volanti abbiamo i matrimoni gay: non era il futuro che qualcuno aveva sognato.

Il progresso si è perso in sciocchezze.

Tecnologia italiana – Lo strumento Larri (Laser Retro-Reflector for InSight), è stato sviluppato da Infn e Asi per fornire la posizione precisa del rover. E’ un localizzatore gemello di quello che era a bordo del lander Schiaparelli, purtroppo distrutto nell’impatto con il suolo marziano per un errore del software. E’ italiano anche il radiotelescopio che dalla Terra catturerà i segnali dei due cubesat: tutte le informazioni dei due piccoli satelliti arriveranno al Sardinia Radio Telescope, “già entrato a pieno titolo nel deep space network”, ha osservato Benvenuti riferendosi alla rete internazionale dei radiotelescopi di supporto alle missioni interplanetarie. Italiano, infine, il sensore stellare Star Tracker, costruito negli stabilimenti della Leonardo a Campi Bisenzio (Firenze) che ha guidato la sonda verso Marte, confrontando le immagini rilevate dal suo telescopio con una mappa di circa 3.000 stelle.




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