Coop apre centro accoglienza senza permesso, è illegale da anni

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A Sasso di Castalda, paesino di 600 abitanti in Basilicata, il nuovo sindaco Rocchino Nardo, che sta cercando di smantellare il business dell’accoglienza voluto dalla passata amministrazione.

Erano i tempi in cui il governatore Pd in quota Soros, prima di venire arrestato, stilava il piano per ripopolare la sua regione con immigrati, sul modello Riace:

Il governatore PD arrestato: “Ripopolare Basilicata coi profughi”

Nel 2015 l’amministrazione comunale dell’epoca si accorse che i contratti stipulati con la cooperativa che gestiva l’albergo nel Borgo La Manca non erano regolari in quanto questa, “in contrasto con quanto previsto dal contratto di affidamento”, aveva “trasformato” la struttura ricettiva che le era stata affidata in un centro di accoglienza per richiedenti asilo. Una vicenda che, ora, arriva nella scrivania di Matteo Salvini.

Nardo ha, infatti, scritto al ministro dell’Interno per denunciare che “una struttura pubblica appaltata a una coop per fini turistici come borgo albergo (o albergo diffuso ndr) è stata illegalmente trasformata in un centro d’ accoglienza, con il tacito assenso, quattro anni fa, dell’ amministrazione comunale e della Prefettura”. “Bisogna ripristinare la legalità”, ha spiegato il sindaco che, ora, chiede “il rispetto degli accordi sul numero di migranti da ospitare”. Nel Borgo La Manca, nelle casette vecchio stile, oggi ci vivono oggi 35 richiedenti asilo africani con un canone annuo di 5.000 euro. A spese dei contribuenti, ovviamente.

Insomma, una sorta di Riace in terra di Basilicata.

A Sasso di Castalda un edificio pubblico era stato appaltato alla «Opera» per uso albergo. I gestori però ne hanno fatto…

Posted by La Verità on Monday, November 26, 2018

“Ma ci sono stati momenti in cui si è arrivati a ospitare anche 50 migranti”, aggiunge il sindaco.

“Quando ero all’ opposizione ho sempre contestato”, spiega il sindaco, “fino a ricorrere alla Corte dei conti e a costringere il consiglio comunale a fare causa alla coop, dopo una rivolta popolare, sia per inadempienza contrattuale, sia per il mancato pagamento del canone”. E dalla Prefettura arrivavano solo rassicurazioni che i migranti sarebbero a 20. “Ma ancora siamo a quota 35”, lamenta Nardo preoccupato anche perché questi richiedenti asilo in passato hanno creato molti problemi alla cittadinanza. E proprio per questo lui è diventato sindaco.




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