Tunisino che maltratta moglie italiana scarcerato: Salvini firma espulsione

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E’ il primo caso a Biella di un uomo extracomunitario, sposato con una donna italiana e biellese allontanato e rimpatriato per pericolosità sociale. A firmare il decreto lo stesso ministro Matteo Salvini.

Il tunisino, 44 anni residente a Biella, in Italia dal 1997, aveva precedenti penali per droga e resistenza a pubblico ufficiale.

A seguito di denuncia della consorte, che andrebbe denunciata per averne favorito la permanenza in Italia col matrimonio, è stato arrestato nel 2016 per maltrattamenti in famiglia per averla picchiata più volte la moglie. Condannato a due anni di carcere, la fine della pena era prevista per il 18 novembre. Ad attenderlo fuori da via dei Tigli gli agenti della polizia che lo hanno accompagnato direttamente a Torino al Cpr, centro di permanenza per il rimpatrio.

Rimandarlo a casa stato complicato proprio a causa del matrimonio con la deficiente italiana.

Attualmente la coppia non è ancora divorziata ma in regime di separazione. L’uomo era in possesso di regolare permesso di soggiorno di 5 anni, sempre rinnovato.

Ma sabato 17 novembre lo stesso ministro Salvini ha firmato il decreto per pericolosità sociale.

Domenica mattina gli agenti della polizia hanno atteso l’uscita dal carcere del tunisino per trasportarlo direttamente a Torino. A quel punto l’uomo è stato accompagnato con volo aereo fino in Tunisia.

E altri quattro cittadini stranieri, ritenuti socialmente pericolosi, sono stati colpiti da decreto di espulsione, dopo i necessari e tempestivi accertamenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura, in perfetta sinergia con i Commissariati di Cassino, Fiuggi e Sora, nell’ottica dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Tre sono di nazionalità albanese, mentre il quarto è originario della Nigeria.

I tre connazionali, rispettivamente di 22, 35 e 47anni, tutti con precedenti relativi alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono stati accompagnati, nella stessa giornata, alla frontiera aerea di Fiumicino per successivo rimpatrio nel Paese nativo.

Per due di loro il provvedimento è stato disposto dal Prefetto, mentre per il 35enne, gravato anche da furto e lesioni personali, dal Magistrato di Sorveglianza, in sostituzione della pena detentiva; era stato infatti condannato a 4 anni di reclusione.

Infine, il cittadino nigeriano, 35 anni, rintracciato dal Commissariato di Sora, in quanto sprovvisto di permesso di soggiorno, è stato munito del decreto di espulsione emesso dal Prefetto, con Ordine del Questore a lasciare il Territorio Nazionale entro 7 giorni.




4 pensieri su “Tunisino che maltratta moglie italiana scarcerato: Salvini firma espulsione”

  1. …….è stato munito del decreto di espulsione emesso dal Prefetto, con Ordine del Questore a lasciare il Territorio Nazionale entro 7 giorni–

    Azz…roba seria allora ‘sto questore….

    Vedrete che il ”cittadino” non aspetterà sicuramente i 7 giorni—-
    Infatti, evacuerà (sicuramente ha già iniziato), ogni giorno dai 2 ai 3 kili di merda per le nostre strade e marciapiedi, magari sino a quelli in fronte alla questura in questione in segno di obbedienza e rassegnazione…per chissà quanti anni ancora, se non per sempre.

  2. Sicuramente questi ”ordini d’espulsione” sono ormai in vendita in farmacia (gratis per i migrantini),

    sotto la voce: La Dolce Espulsione,

    in confetti alla banana da ingerire ad ogni pasto (a scrocco sul territorio italiano e UE)

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