Profugo prende a forbiciate volontario: droga in camera

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Non ricevendo la bottiglietta d’acqua che aveva preteso, il profugo nigeriano si è scagliato contro l’operatore. Prima ha tentato di colpirlo con delle forbici, poi gli ha impedito di uscire dall’ufficio dove aveva trovato rifugio. Non contento ha minacciato anche una collega dell’uomo, che era giunta in suo soccorso.

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L’’extracomunitario – deferito in stato di libertà – è stato segnalato alla Prefettura per «uso non terapeutico di sostanze stupefacenti».

Il nigeriano, infatti, non solo aveva aggredito l’operatore che aveva ritardato nella consegna di una bottiglia d’acqua e minacciato la collega che aveva aiutato, ma è stato sorpreso con diversi grammi di droga.

L’Autorità Giudiziaria è stata informata dell’accaduto dai militari della Stazione di Poggiardo che sono intervenuti nel centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo di Santa Cesarea Terme, ma anche il competente ufficio immigrazione della Questura di Lecce è stato aggiornato sui fatti per adozione dei provvedimenti del caso.

Con il decreto Salvini verrà espulso.




Un pensiero su “Profugo prende a forbiciate volontario: droga in camera”

  1. La droga và ”tagliata”, altrimenti il giovanotto non può vivere dignitosamente qui da noi.

    … niente sorpresa quindi, per l’uso delle forbici in questione (ne ha necessità ed è un suo diritto (prossima sentenza giudiziaria)

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