Sindaco PD cerca casa a 6 nigeriani, cittadini in rivolta

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Sabrina Doni, sindaco Pd del comune di Rubàno (Padova), invece di pensare ai suoi concittadini, alla ricerca – disperata, dice lei – di una casa per una famiglia di 6 nigeriani.

Un demenziale appello dal titolo “Quando per trovare casa non basta avere i soldi”:

“C’è una famiglia nigeriana, mamma papà e 4 figli, tutti minori, tra i 10 anni e i 4 mesi di età, che per ragioni che non posso spiegarvi qua, prima di Natale dovrà lasciare l’appartamento dove vive.”, si legge nel messaggio della Doni. “Non hanno sfratto per morosità, sia chiaro. Il capofamiglia ha un lavoro regolare e anche uno stipendio buono che gli consente sia di mantenere la famiglia, sia di pagare un affitto. Nonostante questo, risulta praticamente impossibile trovare casa. Vi chiedete come mai? Il problema è che hanno la pelle nera. Ecco, questa è la verità”. “Vi chiedo aiuto. Conoscete qualcuno che possieda una casa/appartamento da affittare? Astenersi perditempo. E razzisti, aggiungo io”.

Tanto i razzisti non ti avrebbero risposto comunque. Le hanno risposto, però, i suoi concittadini. E dubitiamo resterà sindaco a lungo, letto il tenore delle risposte al suo post:

«Mia madre – scrive una donna – ha chiesto aiuto al comune e agli assistenti sociali per avere una casa:percepisce la pensione minima, vive sola con un affitto di 500 e passa euro, che sono più o meno la pensione, per soppravvivere fa le pulizie più baby sitter, ma a 73 anni non ce la fa più, nessuno l’aiuta perché già prende la pensione». Ma, evidentemente, aiutare gli anziani italiani non è cosa da sindaco PD.

Un altro spiega alla Doni perché i nigeriani non trovano casa: «Per forza! Se non pagano l’affitto poi non li butti più fuori. Poi dillo all’agenzia delle entrate che non ti pagano. Come mi è già successo. E e i 10 mila euro di danni che mi hanno lasciato? Le tasse su l’affitto le paghi lo stesso». E contro l’accusa di razzismo, una lettrice osserva: «Vi risulta che a Padova non esistano appartamenti affittati a africani, cinesi e altro? Mi pare di no».

Anche: «Chi si porta in casa una famiglia di 6 persone mantenuta da un solo stipendio? Quattro figli, cresciuti in maniera dignitosa, non sono contemplabili con un’entrata sola. E smettetela di tirare in ballo il razzismo sempre e comunque».

Un coro di critiche contro la Doni, anche politiche. «Che i sindaci imparino ad amministrare bene i propri cittadini mi pare giusto! Ma che si mettano a fare agenzia immobiliare solo perché uno ha la pelle diversamente bianca. Mi sembra patetico!». Ed è ancora più categorico un altro lettore: La signora Doni «faccia il sindaco, se ne è capace, e aiuti la famiglia attivando gli uffici comunali competenti. Strano che una cosa del genere – ironizza l’autore del post – succeda proprio all’interno di una delle poche macchiette rosse rimaste in provincia».

Sulla sua bacheca interviene anche un agente immobiliare che ha annusato l’affare: «Una famiglia che presenta le caratteristiche da Lei esposte (monoreddito, extra UE, 4 figli minori a carico) non è ritenuta finanziabile da nessun istituto di credito, in quanto il rischio di insolvenza dettato da una simile situazione è molto elevato, se non certo. Dunque io mi chiedo: se un rischio simile non se lo vuole assumere una banca (che ha pure le spalle coperte dallo Stato), perché mai dovrebbe assumerlo un comune cittadino, che verosimilmente deve poter contare sugli introiti di quell’immobile per campare?». Da qui la controproposta: «Non so se sia fattibile a livello burocratico, ma credo che una soluzione potrebbe essere quella di avere la garanzia del Comune di Rubano sul contratto di affitto. In tal caso mi offro personalmente per risolvere la situazione».

Troppo facile. Garantisca la sindaco di tasca sua, non il Comune, e quindi i contribuenti.

Ma la morale della favola è una: il PD è il partito degli immigrati. E poi: che ci fanno i nigeriani in Italia?




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