Salvini al PD: Ingresso lavoratori immigrati? Prima italiani

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“Con 3 milioni di italiani disoccupati e altri 3 milioni di inoccupati che farebbero volentieri la badanti domani mattina se normalmente retribuiti, penso che bisogna aiutare prima questi italiani rispetto a tutto il resto del mondo”. Lo ha ribadito il ministro dell’Interno Matteo Salvini al question time alla Camera, rispondendo ad una delirante interrogazione del Pd che chiedeva un nuovo decreto flussi, data, dicono loro, la carenza di personale per l’assistenza familiare. I piddini vogliono le colf: è il partito dell’alta borghesia che vuole le filippine.

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“Per l’anno in corso – ha ricordato Salvini – è stata fissata dal precedente Governo una quota d’ingresso di 30.850 lavoratori non comunitari. Ma secondo dati forniti dal ministero del Lavoro – ha aggiunto – le quote previste per il 2018 non sono ancora state ancora pienamente utilizzate e non penso servano quote ulteriori”. Assolutamente non servono.

Il ministro ha quindi rilevato che “è operativo presso la presidenza del Consiglio un tavolo con il compito di definire ipotesi di programmazione dei flussi per l’anno prossimo”.

Zero. Abbiamo milioni di disoccupati, il solo ventilare ipotesi di nuovi ingressi è vergognoso. I flussi vanno azzerati, limitati a poche migliaia l’anno per lavori specifici e particolari.

I parlamentari del PD, come i giornalisti, vivono in un mondo tutto loro. Dove il problema è trovare la colf. Il problema degli italiani, invece, sono i figli che le colf fanno arrivare: stop ai ricongiungimenti familiari.




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